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Un casino pazzesco lele battista

Un casino pazzesco lele battista

Era un gioco bellissimo fare progetti e mettere punti la gente ci guardava strano sembrava non capire che noi. Non apettavamo altro che perderci nei nostri occhi e inciampare in un'altra illusione trascinati dal vento non aspettavamo altro che un rifugio in cui non fare niente se non perderci nei nostri occhi in un infinito presente pieno di gioia e colori in cui fremere e rinfrescarci fuori tutto sarebbe successo comunque senza il nostro consenso la necessità suprema era di perdere tempo io mi confondevo con te che rendevi tutto diverso. Era un gioco bellissimo farci i dispetti e poi chiedere aiuto la gente ci guardava strano sembrava non capire che noi.

Non apettavamo altro che perderci nei nostri occhi e inciampare in un'altra illusione trascinati dal vento non aspettavamo altro che un rifugio in cui non fare niente se non perderci nei nostri occhi in un infinito presente. Sono le occasioni che perdono te e non viceversa è la società che non si rialza se non con la tua purezza è il tempo che perde te mentre ti accorgi di pensare ad altro incerto se non corri verso il futuro incerto. Sono le scelte che non fanno te e si nutrono dei tuoi rimorsi è la maschera che indossi che si fa bella di te è l'inconscio che gioca a sfuocarti i ricordi è il grido soffocato che hai dentro il tuo ultimo alibi.

Sono sempre più da un'altra parte sempre più da un'altra parte Sono sempre più da un'altra parte sempre più distante. Mi pettino, preparo l'incontro ho ancora fiducia ma tutto già dice che è tardi. Destinazioni inganni, visioni neanche un miraggio, niente illusioni tutto è lontano da me. Mi esplode il cervello mi scoppia e nel terrore che generano i mostri mi rinchiudo in un covo di drammi esistenziali, un casino pazzesco mi assillo mi temo a tal punto da pensare sia onesto e profondo il desiderio di scappare di guardare le cose per quello che sono.

Mi do mi medio mi mento mi sfilo dal mio io mi psicanalizzo per non fare un casino pazzesco per non fare un casino pazzesco Non vedo con gli occhi degli altri mi parli ascolto non dico niente per non fare un casino pazzesco per non fare un casino pazzesco. Non vedo con gli occhi ma col mio cervellotico cervello invadente non dico mai niente di compromettente Mi rinchiudo in un covo di miscugli di cose che non c'entrano m'invischio e se chiudo gli occhi è tutto vagamente importante cammino per strada sospeso non sento nient'altro che un rumore assordante.

Mi do mi medio mi mento mi sfilo dal mio io mi psicanalizzo per non fare un casino pazzesco per non fare un casino pazzesco Non vedo con gli occhi degli altri mi parli ascolto non dico mai niente per non fare un casino pazzesco per non fare un casino pazzesco Mi do mi medio mi mento mi sfilo dal mio io ma vado troppo avanti e faccio un casino pazzesco Mi do mi medio mi mento mi sfilo dal mio io mi psicanalizzo ma faccio un casino pazzesco faccio un casino pazzesco.

Siamo peggio dei barbari forse ancora più bruti abbandonati a noi stessi diversamente evoluti che uccidiamo l'amore impermeabili, assuefatti al dolore e ci sediamo commossi al banchetto dei vincitori beviamola spremuta quest'anima caduta devota alla moneta più che alla vita perfetta sconosciuta. Noi diciamo dei barbari senza neppure conoscere due nozioni di storia con la presunzione di come si fa la guerra di come si prova invidia di quanto il rancore ci riempia la vita l'apocalisse dentro le mani ben curate strette in preghiera lo sguardo perso in un'ostentata sicurezza. Se tornassero i barbari troverebbero noi che abbiamo ucciso il tempo facciamo bevute alle anime perdute perfette sconosciute.

Se questo fosse un sogno ci saremmo già svegliati anche con i nostri tempi dilatati le cose che non conosco sono quelle che preferisco se questo fosse un sogno staremmo per cadere sapessi com'è strano vedere appeso in cielo un aeroplano. Se questo fosse un sogno perderemmo l'equilibrio e invece guarda come siamo in bilico se questo fosse un sogno non avremmo più paura di svegliarci di imparare la realtà.

Se questo fosse un sogno non avremmo la forza di rincorrere la nostra coscienza che si allontana la lasceremmo andare nell'illusione che non ci serva più. Pensa se lo sapessi io che il pilota è ubriaco vola verso un miraggio che gli appare e scompare. Pensa se lo sapessi io che la vita sfugge che talvolta il sole tra le molte nuvole che la poca luce e poi ancora il buio ed in fondo là tra le molte nuvole l'azzurro.

Potessi preferire il modo che abbiamo di mentire il gioco di parole in equilibrio sull'inesprimibile. Vorrei fermare il tempo in questo istante immenso In cui infinito e punto coincidono Vorrei fermare tutto in questo luogo immenso Dove tutto e nulla si toccano si toccano. Rendersi conto che è tutto costruito il mio rapporto col tradimento coi soldi e con il tempo solo l'amore è un istinto irrefrenabile.

Nutrire la propria mente ha a che fare col suolo immobile con l'impossibilità di avere un senso. Le case cadono nell'inverno i boschi cadono nell'inverno le menti cadono nell'inverno le parole cadono nell'inverno. Sono una parte di me chiamo esperienza la diffidenza che ho verso di te quando sono agitato divento sincero d'altra parte sono io almeno in parte. Perchè per me non ha senso per me non ha senso per questo non penso l'insensibilità degli altri è troppo facile sentirsi tardivi sentirsi traditi dal tempo galleggiare nell'etere arido schivo alla scoperta di sentire un assurdo vuoto dentro.

Il mutevole confine dell'eccesso a seconda della situazione per cambiare punto di vista punto di osservazione per usare un'espressione diversa concentrarmi sulla distrazione per usare un'espressione diversa strafarmi di luce del sole e se piove campionare i tuoni. Ho perso la voglia di andare incontro al tuo silenzio di mettermi in un angolo di fianco a sentire che hai bisogno di star meglio a subire il tuo bisogno di star meglio io credo che qualcosa si sia rotto non c'entrano questioni d'orgoglio ho perso la voglia di stare con te ho perso la voglia di stare con te la voglia di essere uno dei tuoi errori. Amore folle Sole che esplode Angelo che asciuga le sue ali Cuore incompreso che si solleva e dice: Cosa mi succede?

In volo con ali di carta sono fragile quante storie tristi sento raccontare che aprono un canale dentro me. Solo un mostro seme di noia Rode la mia gioia da punta a punta Sempre più disordine lasciamo Quando scivoliamo. Io e LeLe ci siamo incontrati per fare due chiacchiere e per parlare del suo nuovo lavoro, un insieme di otto pezzi che vanno assolutamente ascoltati. Non è un titolo di comprensione immediata; cosa hai voluto trasmettere con queste parole? In alcune occasioni hai espresso la volontà di non fare più dischi. Ora esci con una nuova etichetta, quella di Mauro Ermanno Giovanardi. Parola Cantata Dischi ti ha fatto cambiare idea? Cito il maestro Battiato: Qual è il criterio con cui sono state scelte?

Ho scelto quelle che mi sembravano più ispirate e sincere, in cui mi riconosco in ogni sillaba e in ogni suono. Sentendo il tuo disco, mi è sembrato, a volte, che il mondo si capovolgesse. Sono davvero le occasioni a perdere noi e non il contrario? Come ti è venuta questa idea? Ho chiesto anche che si scambiassero gli strumenti, Giorgio Mastrocola ad esempio ha suonato molto i sintetizzatori. Hai avuto riferimenti musicali o di altro tipo che ti hanno ispirato durante la composizione delle musiche e dei testi?

I tuoi testi sono sempre molto introspettivi e sembrano aver preso in prestito qualcosa sia dalla Psicoanalisi che dalla Filosofia. Mi piace condividere la mia musica , le collaborazioni sincere ti portano in territori che non avresti mai esplorato , a soluzioni inaspettate , a vere e proprie sorprese creative. Hai lavorato molto con Morgan, sia quando facevi parte dei La Sintesi sia in altre occasioni; ricordiamo ad esempio che hai lavorato con lui ad X Factor.

Cosa ti è rimasto dei tempi del gruppo? E cosa di X Factor? Siete sempre in contatto? Il tema del Tempo che passa è molto presente nelle tue canzoni, soprattutto in quelle di questo ultimo lavoro. Qual è il tuo rapporto con il Tempo? Lo seguo ma è sempre più scollegato dalla realtà, dalle scene musicali , sembra che chi lo organizza non si renda conto del fatto che ci sono nuovi artisti che riempiono i palazzetti , che ignorano completamente, e vecchi e nuovi artisti che svuotano le piazze, ma che per qualche strano motivo a loro va di promuovere.

È completamente assurdo non inserire nemmeno un rapper o un rappresentante delle nuove scene musicali , equivale ad allontanare il pubblico.

"Un Casino Pazzesco" di talento: Intervista a LeLe Battista - Le Cronache della Bellezza

LeLe Battista invece, pur essendo un Artista dalle lettere maiuscole, viene scelto, ogni giorno e sempre di più, da chi di musica fruisce in modo del tutto. Stream LeLe Battista - Un casino pazzesco by Parola Cantata Dischi from desktop or your mobile device. 'MI DO MI MEDIO MI MENTO' è il nuovo album di Lele Battista, ex cantante de La Sintesi, produttore, musicista e raffinato autore, al suo terzo. Un casino pazzesco. By Lele Battista. • 1 song, Play on Spotify. 1. Un casino pazzesco. Featured on Mi do mi medio mi mento. Un casino pazzesco – testo LeLe Battista e Elisabetta Molica Barbari – testo LeLe Battista e Mauro Ermanno Giovanardi produzione esecutiva LeLe Battista per. Leggi il testo completo Un casino pazzesco di Lele Battista tratto dall'album Mi do mi medio mi mento. Cosa aspetti? Entra e non perderti neanche una parola!. Un Casino Pazzesco testo canzone cantato da Lele Battista: Mi esplode il cervello mi scoppia e nel terrore che generano i mostri mi rinchiudo in un.

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