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Giochi sulla comunicazione

Giochi sulla comunicazione

La conversazione terapeutica inizia con una discussione sulla comunicazione, alcuni punti che sarebbe utile discutere includono: Passo 1: Passo 2: Questa volta il compito è quello di condividere con il partner un ricordo felice o una situazione divertente per la coppia. Passo 3: Si noti che non è insolito per le coppie di confondere la tristezza con la rabbia, e quindi di condividere un ricordo arrabbiato invece di un ricordo triste.

I passaggi precedenti in questo esercizio sono stati suddivisi per guidare la coppia da un compito abbastanza innocuo, che mette in evidenza i diversi ruoli di chi parla e di chi ascolta e quindi gestendo diversamente il comportamento non verbale e quello verbale , ai diversi modi in cui le coppie ascoltano le emozioni quando sono coinvolte nel processo. A miglior modo funziona in grandi gruppi. Grazie alle regole semplici, potrà essere giocato dappertutto. Un membro di un team da due ha gli occhi bendati. Anche questo gioco funziona a miglior modo in grandi gruppi, per aumentare la difficoltà del gioco. Più caos c'è alla fine, meglio è!

Questo gioco richiede due persone, che sono sedute schiena contro schiena. La persona A avrà un oggetto e dovrà descriverla alla persona B senza dire esplicitamente cosa sia. La persona B dovrà poi disegnarlo, basato sulle descrizioni della persona A. Il gioco fraintendimento migliora la comunicazione creativa. Trovare metodi creativi per comunicare, anche se ci sono barriere, crea competenze di risoluzioni del problema.

Nessuna comunicazione funziona ugualmente ed è richiesta una certa creatività, per far si che ogni volta ci sia una comunicazione effettiva. Il gioco potrà essere adatto a gruppi più grandi, giocando in team da due. Potrà poi diventare una sfida, basato su chi avrà il disegno più preciso. Praticare la comunicazione dovrebbe essere un elemento costante del sviluppo personale e lavorativo. Questi giochi di comunicazione potranno essere giocati in vari ambiti. Sono utili, per migliorare la capacità per una comunicazione effettiva. Kayly is a customer service aficionado, avid writer and novice chef, in that order.

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Stiamo andando troppo di corsa…. Come ci sentiamo in tutta questa corsa frenetica??? Allora io faccio un grande respiro e mi fermo. Credo sia necessario fermarsi, non so per quanto, magari a volte basta proprio poco, dieci minuti al giorno??? Oppure a volte diventa necessario fermarsi di più, provare a guardarsi davvero dentro, provare a scoprire come stiamo utilizzando la nostra energia, provare a vedere se possiamo o dobbiamo fare qualcosa di diverso per noi, per il nostro benessere, per la nostra felicità.

Nella ricerca scientifica il problema delle nuove definizioni rimane sempre una incognita almeno finché la comunità scientifica non le ha accettate. I laboratori LARA propongono una nuova definizione di gruppo: Le implicazioni pratiche e teoriche di questa definizione, apparentemente semplice, sono molteplici e per certi versi ancora da sistematizzare. Nella letteratura sui gruppi vengono fornite diverse definizioni, molte delle quali sono assolutamente vaghe, ad esempio spesso si dice che il gruppo è un insieme di persone che si relazionano fra di loro. Possiamo quindi immaginare che un insieme di persone che si rapportano fra di loro fino ad un certo punto sono semplicemente un aggregato di persone e da un certo punto in avanti invece possono diventare o essere gruppo.

Facciamo un esempio. Questo significa che noi quasi istintivamente percepiamo una linea di confine fra un gruppo e un non-gruppo, questa linea di confine è data dalla comunicazione che scorre. Per essere gruppo occorre farsi conoscere tramite i propri punti di forza e di debolezza ed è necessario avere una sorta di occhiali per vedere conoscere, osservare, comunicare, etc. Cioè non è casuale il modo di interagire con gli altri. Questa seconda comunicazione in realtà è a strati secondo la consapevolezza che utilizziamo, se è intermedia possiamo catalogarla nel secondo tipo, e nvece è molto profonda possiamo classificarla nel terzo tipo che poi analizeremo vedi fig.

Il primo tipo di comunicazione veicola su degli schemi che abbiamo interiorizzato, che possiamo chiamare schematicamente di simpatia e antipatia. Pertanto i sentimenti di simpatia e antipatia che proviamo sono quasi meccanici, non possiamo non provarli e dirigiamo in modo automatico la nostra comunicazione. Per analizzare il secondo e il terzo tipo di comunicazione occorre fare un altro passaggio teorico, per ora soffermiamoci sulla figura n.

Questa seconda comunicazione in realtà è a strati secondo la consapevolezza che utilizziamo, se è intermedia possiamo catalogarla nel secondo tipo, se invece è molto profonda possiamo classificarla nel terzo tipo che poi analizzeremo vedi fig. Prima di analizzare i livelli di comunicazione B e C è necessario soffermarci su un altro passaggio teorico, di cui siamo debitori al prof.

Spaltro, 6 che possiamo chiamare i livelli di socialità. Si tratta di capire che vi sono cinque livelli di socialità: Esisteva cioè il soggetto individuale ed il soggetto sociale. Come conseguenza di questa visione soggettiva si è poi distinta la dimensione sociale in livelli di funzionamento sociale successivi. Prima si sviluppa la relazione di coppia, poi di piccolo gruppo micro poi di grande gruppo collettivo, organizzazione o istituzione macro , poi ancora di comunità, cioè di collettivo non delimitato mega e più recentemente di collettività virtuale consistente in una rete di relazioni informatiche virtuale.

La mentalità plurale non si riferisce solo a più persone, ma anche a più tempi, cioè momenti di sviluppo soggettivo. Il modello delle cinque culture coppia, micro, macro, mega e virtuale vuole soprattutto affermare questa pluralità temporale. Infatti la condizione di paura, difesa, fuga utilizza i tanti automatismi che la natura ed il DNA ci hanno fornito.

Tutto questo aiuta a studiare, a guardare il futuro con ottimismo, a inserirsi nel mondo del lavoro. La consapevolezza significa proprio questo: Ci sono due aspetti quindi che non vanno confusi ; il primo è la comunicazione duale invece di quella plurale, il secondo è la consapevolezza e la profondità della comunicazione. Il gruppo è sempre una struttura transitoria, il gruppo inizia in un momento ben preciso ed avrà sempre una conclusione; vi sono gruppi che durano un giorno ad es. Inoltre il gruppo è costituito da persone che noi non scegliamo, nel gruppo ci troviamo necessariamente con persone che non abbiamo scelto.

Queste due caratteristiche, viste in modo congiunto, devono essere le premesse per una comunicazione plurale. Le altre situazioni in cui ci troviamo partner, amici, famigliari ecc. In questi tipi di comunicazione viene sempre privilegiato una comunicazione di coppia e, il nostro problema consiste nel fatto che siamo talmente allenati ad una comunicazione di coppia che anche nel gruppo tendiamo a riproporre una comunicazione di coppia, mentre invece si richiede una comunicazione plurale.

A questo punto si apre un discorso molto complesso che in parte svilupperemo nel prossimo paragrafo. Per il momento è necessario soffermarsi su un passaggio strategico. Per certi versi diamo per scontato che questo altro ci debba gratificare o fare dei complimenti o che sappia riconoscere i nostri punti di forza. I rapporti simbiotici tendono più alla persistenza che al cambiamento; i rapporti di coppia lavorano più sulle conferme e sui punti di forza che sulle smentite o i punti di debolezza. Ed è in questa progressione del ragionamento che il nuovo paradigma del gruppo inteso come struttura di comunicazione rivela tutta la sua efficacia e natura rivoluzionaria.

Il gruppo infatti inteso come modo di vedere gli altri e come modo di farsi conoscere ed è qui la comunicazione sui punti di forza e punti di debolezza modifica completamente la natura del rapporto: Ricordiamo che nel diciannovesimo secolo fu proposta da Ernst Haeckel 11 la teoria della ricapitolazione per altro molto discussa: Noi sappiamo che in natura non esistono gruppi ma branchi, organizzazioni, bande, famiglie. Vivono in branchi più o meno numerosi, composti di maschi, femmine e cuccioli. A guidarli sono di solito i maschi dominanti.

Molti studiosi ritengono 12 che 1. Circa uno o due milioni di anni fa i nostri antenati dovevano trovarsi davanti al fatto, dovuto forse a una delle epoche glaciali, che gli alberi stavano diventando sempre più scarsi: E qui, essendo più lenti, più deboli e meno equipaggiati di zanne e unghie, si trovarono in serio svantaggio rispetto ai loro nemici: Su che cosa si potevano appoggiare? Sul numero e sulle loro mani maldestre. Se fossero stati animali solitari si sarebbero sicuramente estinti. Sopravvivevano quelli che lanciavano degli oggetti contro il nemico, e non singolarmente probabilmente avrebbero mancato il bersaglio ma tutti insieme.

Sopravvivevano quelle tribù che: Quegli uomini che avessero avuto delle tendenze solitarie venivano eliminati dalla selezione naturale. Sopravvivevano solo quelli con un forte istinto solidale. Questa evoluzione ha permesso la creazione di gruppi più grandi perché i segnali di fiducia o la manutenzione delle relazioni si sono trasformati da una pratica che richiede molto tempo lo spulciamento ad una pratica più veloce: Gli ominidi precedenti affrontavano queste emergenze costituendo gruppi in base ad omogeneità simpatie, medesime abilità etc. Ora invece vediamo come è nato il gruppo culturale.

Lara stava pensando che forse per riuscire a sopravvivere avrebbero dovuto ristrutturare i propri gruppi: Forse era proprio questa suddivisione omogenea che non andava: Era nato il gruppo come lo intendiamo noi oggi, ovvero come struttura di comunicazione in cui il punto di forza è il riconoscimento della diversità. In sostanza abbiamo detto, alle persone che facevano i nostri laboratori LARA,: Ovviamente con le persone adulte è possibile fare questa proposta in modo esplicito, con i ragazzi più giovani si è usato come interfaccia il gioco.

Ebbene le persone si scoprono in modo diverso, se riescono a vedere le diversità come una possibile risorsa, dal punto di vista comunicativo, si creano immediatamente rapporti di fiducia e di cooperazione. Il gruppo quindi, facendo delle diversità un punto di forza, diventa uno strumento di bio-diversità, un modo di comunicare che offre spazi a chi crede di non sapere comunicare, che chiede a chi parla sempre troppo, di fare un passo indietro, che moltiplica le risorse soggettive e gruppali, in questo modo è avvantaggiato chi reputa di avere meno risorse degli altri.

Esse sono il rifugio e il serbatoio di ecosistemi ormai appartenenti al passato. Nella nostra visione del gruppo questi effetti benefici possono essere riproposti nei luoghi educativi, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle squadre sportive, nelle associazioni che frequentiamo. Se il gruppo viene vissuto come struttura di comunicazione nel senso in cui abbiamo cercato di spiegare ridiventa attuale il concetto di K.

Nella sua opera principale, La struttura delle rivoluzioni scientifiche , ed. Einaudi, To. Angeli, Mi, ; Montanari F. Falzea, R. Dozza Educazione alla comunicazione come necessità per la vita in Pedagogia più didattica, rivista n. Patron, Bo.. Damasio Emozione e coscienza ed. Adelphi, Mi. Spaltro Conduttori ed. Angeli, , MI. Bollati Boringhieri, To. Storia naturale della creazione, Longanesi, Mi, La Meridiana, , Ba. Baskin Il pasto gratis ed. Instar, To. Lovelock Omaggio a Gaia ed. Baskin Y. Il pasto gratis ed. Emozione e coscienza ed.

Educazione alla comunicazione come necessità per la vita in Pedagogia più didattica, rivista n. Diamond J. Einaudi, Torino, Diamond J. Bollati Boringhieri, Torino, Dunbar R. Longanesi, Mi, Frabboni F. La struttura delle rivoluzioni scientifiche , ed. Omaggio a Gaia ed.

7 giochi sulla comunicazione divertenti, che migliorano la comprensione

Il gioco dei trasporti; Il litigio dei fratellini; La gita di classe . Spiegare il significato delle 4 voci, soffermandosi soprattutto: sulla 3^, che è la categoria più . Giochi veloci da ufficio e giochi all'aperto per grandi e piccoli gruppi. Obiettivi: Creare una strategia condivisa, stimolare la comunicazione . aver finito di scrivere una parola per foglio l'istruttore attacca i fogli con lo scotch sulla schiena di. Se ci sono delle controversie sulla proprietà di alcuni limoni, metteteli da parte La maggior parte delle persone conoscono questo gioco, anche se in forme .. sensazioni e l'esperienza dell'esclusione, piuttosto che sulla comunicazione. Lavoro interno: tutti i temi si possono lavorare attraverso dei giochi; distensione, psicofisica, Giochi di comunicazione . 2)Comando Touch: mani sulla testa. Io Ho Detto Tu Hai Detto Esercizio Comunicazione Coppia ”Io ho Questo permette alla coppia di concentrarsi sulla chiarezza del messaggio. Due attività sull'intelligenza emotiva. Benvenuto/a alla prima lezione del nostro libro digitale “Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto”. L'obiettivo di. Per analizzare il secondo e il terzo tipo di comunicazione occorre fare un altro passaggio teorico, per ora soffermiamoci sulla figura n.1 che.

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